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Welcome to the HLrobotX
Stallman all'Unical 18 Gennaio 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Emanuele Lagadari   
Venerdì 08 Gennaio 2010 17:14

 

 

Richard Stallman, il principale esponente del movimento del Software Libero, sarà a Cosenza il 18 Gennaio 2010

presso l'Aula Magna dell'Università degli Studi della Calabria, ospite dell'HACKLAB COSENZA - Centro di Ricerca

su Tecnologia e Innovazione” in occasione della manifestazione dal titolo:

 

 

“Free software and freedom in g

 

overnment, education, and your life

(Il Software Libero e la libertà nelle istituzioni, nell'istruzione e

nella tua vita) ”

 

Richard M. Stallman nel settembre del 1983 diede avvio al progetto GNU ed al movimento del software libero.

Nell'ottobre del 1985 fondò la Free Software Foundation (FSF). Fu il pioniere del concetto di copyleft ed è il principale

autore di molte licenze tra cui la GNU General Public License (GPL), la licenza per software libero più diffusa.

Dalla metà degli anni novanta spende molto del suo tempo sostenendo il software libero e promuovendo campagne

contro i software proprietari, ciò che a lui sembra una eccessiva estensione delle leggi su copyright. Stallman ha

anche sviluppato molti software ampiamente usati: Emacs, la GNU Compiler Collection e lo GNU Debugger e fu già

ospite dell'HACKLAB COSENZA nel 2006 presso l'Unical.

 

Durante la manifestazione saranno presentati dei casi di successo di adozione di Software Libero in diversi enti

calabresi che hanno affrontato la migrazione con risultati positivi.

Scuole, enti pubblici e università traggono moltissimi benefici dall'adozione del software libero, soprattutto in

termini di libertà conquistata, di indipendenza dai fornitori e di risparmi economici.

La manifestazione si pone l'obiettivo di fare il punto della situazione sull'adozione del Software Libero in Calabria

e di lanciare delle proposte concrete in favore del Software Libero. Tali proposte sono finalizzate a rafforzare la libertà

dei cittadini, creando al tempo stesso nuove opportunità ci crescita culturale ed economica.

Verrà fatto il punto sulla situazione legislativa in Italia in merito al Software Libero e verrà presentata una bozza di

legge regionale, sul modello di quanto fatto da molte altre regioni italiane.

Tali proposte saranno supportate dalla viva voce di Richard Stallman, l'uomo che all'inizio degli anni 80 per primo

teorizzò e mise in pratica i benefici del Software Libero.

Interverranno inoltre esponenti delle amministrazioni pubbliche locali, docenti della scuola e dell'università, oltre

ad associazioni che da sempre promuovono e diffondono il Software Libero sul territorio.

 

Dati dell'Evento

Titolo: “Free software and freedom in government, education, and your life

(Il Software Libero e la libertà nelle istituzioni, nell'istruzione e

nella tua vita) ”

Data: Lunedì 18 gennaio 2010 ore 14.45-18.00

Luogo: Aula Magna, Università della Calabria, Rende (CS)

Programma:

  • Apertura lavori

  • Casi di adozione di Software Libero in Calabria

  • Quadro sulla situazione legislativa nazionale e regionale

  • Le nostre proposte: legge regionale, formazione, centro studi

  • Dibattito finale

Interverra' Richard Stallman

Sito Web: http://hacklab.cosenzainrete.it

 

Vantaggi del Software Libero rispetto al software proprietario:

  • E' possibile modificare liberamente il software, personalizzarlo ed adattarlo alle proprie esigenze

  • Il codice sorgente è sottoposto ad una revisione da parte di moltissime persone, pertanto è più

  • difficile che contenga bachi e malfunzionamenti.

  • Se viene scoperto un baco o una falla di sicurezza, la sua correzione è molto rapida.

  • Essendo il sorgente liberamente consultabile, è molto difficile inserire intenzionalmente nel software Virus di

  • qualsiasi tipo senza che questi vengano prontamente scoperti ed eliminati.

  • Permettere a chiunque di modificare i sorgenti garantisce che ogni nuova funzionalità o copertura di un baco

  •  possa essere proposta da chiunque e immediatamente applicata dagli sviluppatori.

  • Data la complessità e le dimensioni di alcune applicazioni di software libero (ad esempio, dei sistemi operativi)

  • può essere necessario il supporto commerciale di un'azienda; il software libero si presta bene a creare nuove

  • opportunità di business nel campo della formazione e del supporto, oltre che della eventuale personalizzazione del software.

  • Collaborando con sviluppatori volontari e utilizzando il lavoro della comunità, anche le piccole e medie imprese sono

  • in grado di sviluppare e vendere prodotti di alta qualità, senza dover ampliare il loro organico.

 

Hacklab Cosenza

Rende lì 8/1/2010

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 16:48
 
Buon Natale e Felice Anno PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Emanuele Lagadari   
Martedì 22 Dicembre 2009 11:10

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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Dicembre 2009 11:13
 
robotetica PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Emanuele Lagadari   
Sabato 17 Ottobre 2009 12:03

La roboetica è l’etica applicata alla robotica. È l’etica degli umani – e non dei robot – che progettano, costruiscono e usano i robot.

Nel corso di pochi decenni, la robotica è diventata una delle principali discipline scientifico-tecnologiche, in così rapida evoluzione che in un vicino futuro noi umani coabiteremo il pianeta, e collaboreremo, con un nuovo tipo di macchine automatiche: i robot. Questo comporterà molti e nuovi e problemi etici, psicologici, sociali ed economici. “La roboetica è un'etica applicata, il suo scopo è sviluppare strumenti e conoscenze scientifiche, culturali e tecnici che siano universalmente condivisi, indipendentemente dalle differenze culturali, sociali e religiose. Questi strumenti potranno promuovere e incoraggiare lo sviluppo della robotica verso il benessere della società e della persona. Inoltre, grazie alla roboetica, si potrà prevenire l’impiego della robotica contro gli esseri umani” (Veruggio, 2002). Per la prima volta nella sua storia, l’umanità ha la possibilità di costruire entità intelligenti e autonome. Da questo punto di vista, è necessario che la comunità scientifica riesamini il concetto di intelligenza, non è più associata solo agli umani o agli animali, ma anche alle macchine. Analogamente, concetti complessi come autonomia, apprendimento, coscienza, libero arbitrio, capacità decisionale, libertà, emozione, e molti altri ancora non hanno lo stesso significato semantico, né pratico, se posti in relazione agli esseri umani, agli animali o alle macchine. In questo contesto, diventa ancor più naturale e necessario che la robotica coinvolga nel suo progredire numerose altre discipline, tra cui la logica, la linguistica, le neuroscienze, la psicologia, la biologia, la fisiologia, la filosofia, la letteratura, l’antropologia, le arti. In tal senso, la robotica contribuirà de facto ad avvicinare le cosiddette due culture, quella scientifica e quella umanistica. La costruzione della roboetica dovrà tenere conto di questa specificità: ciò significa che gli studiosi dovranno considerare la robotica nella sua globalità -- a dispetto del suo attuale stadio iniziale di sviluppo, quasi un melting pot culturale – per poter sviluppare una visione corretta del futuro di questa disciplina.

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 16:29
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Leggi di Isaac Asimov PDF Stampa E-mail
Scritto da Lagadari Mario Emanuele   
Sabato 10 Ottobre 2009 20:31

-

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Ottobre 2009 20:35
 
Un caffè con arduino PDF Stampa E-mail
Scritto da Lagadari Mario Emanuele   
Mercoledì 07 Ottobre 2009 06:33

Nessuna bevanda ha sul corpo e sullo spirito gli effetti benefici del caffè espresso. Aumenta la lucidità e la concentrazione, stimola la creatività, accarezza i sensi, evoca sensazioni e ricordi. Tanti di voi però penso che hanno fatto la classica battuta dell' informatico esperto io con il PC so fare tutto tranne il caffè? bé alcuni lo hanno fatto veramente con Arduino utilizzando una vecchia macchinetta da caffè.

Tramite Arduino sono riusciti ad introdurre:

 

  • Un bel orologio in tempo reale con il calendario, sleep timer e sveglia!

  • Un termometro che controlla la sua temperatura dato che quando si fa un espresso, è migliore quando la temperatura si mantiene costante;

  • Tiene anche un cronometro, così da poter regolare il tempo di salita del caffè;

  • Controlla tutti gli interruttori della macchina da caffè;

  • Permette una connessione a un controller Nunchuck wii

  • Possibilità di regolare l'algoritmo PID e quindi il controllo del tempo / temperatura di risposta;

  • Possibilità di impostare due sveglia volte (mattina e pomeriggio) in modo da Silvia Arduino si accende automaticamente;

  • Allarme per il livello d'acqua - che consente di stampare la necessità di aggiungere acqua per il display LCD

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Ottobre 2009 09:14
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2° Esperimento Controllo Sensore temperatura PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Emanuele Lagadari   
Lunedì 26 Ottobre 2009 09:26

Misurazione temperatura esterna

 

Comunemente con il termine sensore si definisce un dispositivo che trasforma una grandezza fisica che si vuole misurare in un segnale di natura diversa (tipicamente elettrico) più facilmente misurabile o memorizzabile.

I sensori possono essere classificati in base al loro principio di funzionamento oppure al tipo di segnale in uscita, ma più comunemente vengono classificati in base al tipo di grandezza fisica che misurano, esempio:

  • sensori di luce (o sensori ottici): fotocellule, fotodiodi, fototransistor, tubi fotoelettrici, CCD, radiometri di Nichols, fotomoltiplicatori.

  • sensori di suono: microfoni, idrofoni.

  • sensori di accelerazione: accelerometri, sensori sismici.

  • sensori di temperatura: termometri, termocoppie, resistori sensibili alla temperatura, termistori, termometri bimetallici e termostati.

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Ottobre 2009 09:36
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Riunioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Emanuele Lagadari   
Domenica 25 Ottobre 2009 09:21

L'HLRobotX si riunisce ogni Martedi è Mercoledi  dalle 19.00 in poi nell'aula Zenith,

Cubo 13C, Unical. Chi vuole conoscerci o partecipare ai nostri progetti e' il benvenuto.

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 20:00
 
HLRobotX alla CONFSL 2009! PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Emanuele Lagadari   
Martedì 12 Agosto 2008 10:00

Il 12 e 13 Giugno si è tenuta la terza edizione della CONFSL, la manifestazione che

riunisce ogni anno le figure italiane più imprtanti nel mondo del software libero e

dell'open source. La città che ha ospitato l'evento quest'anno è stata la storica Bologna,

il responsabile dell'organizzazione è stato il Prof. Renzo Davoli docente dell'università

di Bologna. Alla Conferenza ha partecipato anche HLRobotX, l'articolo di carattere

scientifico che è stato presentato dal gruppo è stato valutato dal comitato scientifico della

conferenza il quale ha autorizzato la discussione di un "Talk" e che è stato affrontato, in

rappresentanza di tutto il gruppo di lavoro HLRobotX, da:  Mario Lagadari, Luigi Smiraglio

e Daniele Di Vito.

Alla discussione era presente un folto gruppo di appassionati, professionisti e professori

ed il progetto ha attirato l'attenzione di tutti i presenti. Alla fine della discussione è stata

fatta una dimostrazione pratica del lavoro svolto dal nostro "HA-CKE-Robot".

Di seguito è riportato l'articolo pubblicato nel libro degli atti della CONFSL 2009:

 

Ing. M. E. Lagadari ,R . Marino, L.Smiraglio,Ing. D.Di vito, L. Raso

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 20:02
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Fritzing PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Emanuele Lagadari   
Giovedì 05 Novembre 2009 17:06

Fritzing è un open-source iniziativa a sostegno designer, artisti, ricercatori e

appassionati a compiere il passo dalla creazione di prototipi fisici ad un prodotto reale.

Scaricabile dal sito:

http://fritzing.org/download/

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 20:27
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1° esperimento "SOS "Morse PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Emanuele Lagadari   
Domenica 25 Ottobre 2009 06:21

Brevi cenni codice Morse

 

Il codice Morse, è un sistema per trasmettere lettere, numeri e segni di

punteggiatura per mezzo di un segnale in codice ad intermittenza, usato

nei primi sistemi di telegrafia su filo, è stato il primo vero e proprio

sistema elettronico di telecomunicazione a distanza.

A differenza dei moderni codici binari che usano solo due stati

(comunemente rappresentati con 0 e 1), il Morse ne usa cinque:

punto (•), linea (—), intervallo breve (tra ogni lettera), intervallo medio (tra parole)

e intervallo lungo (tra frasi).

Una curiosità la prima linea telegrafica tra Baltimore e Washington fù costruita il

24 maggio 1844 fu inviato il primo messaggio: "What hath God wrought!" (Bibbia

in inglese - Numeri 23:23), e cioè "Cosa ha fatto Dio!".

Il codice Morse internazionale è usato quasi esclusivamente dai radioamatori e

dal 2003 l'Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU) ha stabilito che

per ottenere la licenza di radioamatore è necessaria la padronanza del codice

Morse. Il codice può essere trasmesso come tono audio, come segnale radio

(CW o telegrafia on/off senza modulazione), come impulso elettrico attraverso

un cavo telegrafico, o come segnale meccanico o visivo (per esempio una luce

lampeggiante).

Per rappresentare le lettere e gli altri segni vengono usati i punti e le linee. La

lunghezza di un punto determina la velocità con cui viene inviato il messaggio ed è

usato come unità di tempo di riferimento. Qui sotto un esempio di rappresentazione

di un messaggio in Morse:

 

-- •- •-• •           -••• •-•• ••-          M  A  R   E  (spazio)  B    L    U    
Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 22:14
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3° Esperimento: Il semaforo PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Emanuele Lagadari   
Venerdì 30 Ottobre 2009 23:36

Il semaforo è il più antico dei segnali luminosi che possiamo incontrare lungo le strade,

in occasione di passaggi pedonali o incroci.

In base ad una convenzione universalmente riconosciuta le luci del semaforo possono

avere solamente 3 colori, rosso per indicare la fermata, verde per indicare il via libera e

giallo per preavvertire dell'imminenza di un cambio di stato. Fatta questa premessa

valida per tutti, non tutte le Nazioni utilizzano le stesse convenzioni in merito alla

sequenza di apparizione dei colori; in Italia il colore giallo viene usato per preannunciare

l'imminente ordine di arresto, in altri Stati viene usato anche in combinazione con il rosso

per indicare l'avvicinarsi del via libera.

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 22:11
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